La pandemia determinata dal virus Covid-19, che dalla cittadina cinese di Wuan, dove si sviluppò il primo focolaio d’infezione, ha inesorabilmente ed in maniera sistematica coinvolto il mondo intero, non ha risparmiato neanche la nostra Nazione.
L’economia italiana è stata messa in ginocchio e la conseguente necessaria sospensione dell’attività giudiziaria sta costituendo un danno senza precedenti per la professione forense.
Mai, dalla fine della Seconda guerra mondiale, si sono segnalati eventi così catastrofici e provvedimenti normativi così drastici e restrittivi, come quelli che sono stati recentemente varati dal Governo con la decretazione d’urgenza, per tentare di arrestare l’avanzata del virus sul territorio italiano e, nel contempo, impedire il moltiplicarsi delle migliaia e migliaia di vittime già registrate.
Nonostante ciò, diverse manifestazioni di solidarietà a favore delle fasce più bisognose della popolazione, che stanno pagando un durissimo prezzo a causa dell’arresto di qualsiasi attività lavorativa, hanno preso vita, grazie all’intervento di diverse associazioni di volontariato, della Protezione Civile, di imprenditori ed anche di privati cittadini.
Il tutto nell’ambito del progetto “Acireale dona”, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Acireale e dalla Diocesi di Acireale.
Tra i vari soggetti che si sono voluti mobilitare non poteva mancare l’Associazione Forense Acese, che in prospettiva della festività pasquale, al fine di far felice anche i più piccoli, ha deciso di donare 48 uova di cioccolato, che il 7 aprile scorso sono state portate nella sede di Viale Regina Margherita n. 19 del Circolo Universitario di Acireale.
Quest’ultimo svolge il ruolo di presidio istituzionale di raccolta di generi di prima necessità, insieme al centro COM di Via Felice Paradiso n. 55/A.
“L’intento”, spiega il Presidente Alessandro Patanè, “è quello di rendere l’avvocatura acese vicina alle fasce sociali più deboli della popolazione, duramente colpite dall’arresto di tutte quelle attività produttive che è stato necessario fermare per limitare il rischio di nuovi contagi e che, per tale ragione, stanno vivendo momenti drammatici dal punto di vista finanziario. Abbiamo voluto fare questo piccolo gesto pensando, in particolar modo, ai bambini, affinché possano trascorrere una serena Pasqua con le loro famiglie e renderli così felici ”.
Le uova verranno adesso prelevate dal punto di raccolta dagli operatori della Protezione Civile che le consegneranno ai vari parroci della Diocesi, i quali provvederanno a distribuirli ai bambini delle famiglie da loro riconosciute in stato di maggiore difficoltà.

Mario Tornatore

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