{"id":1237,"date":"2021-01-18T18:16:20","date_gmt":"2021-01-18T16:16:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afa-online.it\/?p=1237"},"modified":"2021-01-18T19:20:01","modified_gmt":"2021-01-18T17:20:01","slug":"nella-disfida-tra-rottamatori-e-trapezisti-e-litalia-che-rischia-di-naufragare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afa-online.it\/?p=1237","title":{"rendered":"NELLA DISFIDA TRA ROTTAMATORI E TRAPEZISTI \u00c8 L\u2019ITALIA CHE RISCHIA DI NAUFRAGARE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda-245x300.jpg\" alt=\"Luigi Rapisarda\" width=\"245\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-533\" srcset=\"https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda-245x300.jpg 245w, 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\/>\n La sua permanenza al governo solo alle condizioni di un consistente e visibile cambio di passo, mentre lungi da lui l\u2019idea di farne una questione di poltrone.<br \/>\n Insomma,ancora una volta, Matteo Renzi,mattatore assoluto di questi prime settimane del nuovo anno, con un&#8217;offensiva senza precedenti da \u201cpartito di lotta e di governo\u201d.<br \/>\n  Sotto un duro attacco, durato circa un mese, senza risparmiare ogni angolo delle Tv e dei social-media, il governo \u00e8 sembrato annaspare tra bozze incompiute e propositi di fare meglio, mentre le altre forze della maggioranza sono sembrate ondeggiare tra arroccamenti ed aperture con il solo effetto di spingere Renzi e Bellanova a spostare sempre pi\u00f9 in l\u00e0 gli ultimatum al premier, intento a tessere di giorno e scucire la notte.<br \/>\n Insomma un gioco delle parti che ha assunto a tratti, sempre pi\u00f9, contorni da commedia e melodramma nella consapevolezza dei protagonisti di tanta sfida che a forzare la mano, realmente, nessuno avrebbe avuto interesse.<br \/>\n Ed invece si \u00e8 giocato sul filo del rasoio andando ben oltre le aspettative di questo braccio di ferro che nel momento del suo picco maggiore, ossia la conferenza stampa di Renzi, con cui ha spiegato le ragioni del ritiro delle sue ministre, ha disvelato una forte carica personale che ha investito principalmente le modalit\u00e0 e le disinvolture procedimentali del premier.<br \/>\n Non risparmiandogli neanche di essere un pericolo per la democrazia ed un pessimo esempio di coerenza politica.<br \/>\n A pensar bene ci fa venire in mente una comparazione con un altro contesto politico in cui tanto insincere sono apparse le parole e le promesse proprio di Matteo Renzi.<br \/>\n Quando l\u2019enfasi data al sostegno della sua idea improvvida di modificare in tanti punti, ma senza omogeneit\u00e0 e coerenza, la nostra Costituzione, lo port\u00f2 ad affermare, e con esso anche l\u2019on.Maria Elena Boschi, che ne era stata comprimaria, che nel caso in cui non fosse passato il Referendum, che ne segu\u00ec, avrebbero lasciato la politica.<br \/>\n Risultato: il Referendum sonoramente non pass\u00f2, ma loro sono rimasti a far politica attiva.<br \/>\n E sarebbe davvero una grande presa in giro degli Italiani se alla fine di tutti questi giri di valzer si giungesse con gli stessi protagonisti ad una soluzione con un rimpasto pi\u00f9 corposo per il partito di Renzi.<br \/>\n Sarebbe la prova, oltre ad una brutta pagina di etica politica, che non il futuro del paese si aveva a cuore ma qualche poltrona in pi\u00f9.<br \/>\n L\u2019epilogo per ora \u00e8 del tutto incerto perch\u00e9 ancora non c&#8217;\u00e8 formalmente una crisi di governo.<br \/>\n Ma nel momento in cui si materializzasse, tra oggi e domani, nei quali il premier concluder\u00e0 le dovute comunicazioni alle Camere sul ritiro delle due ministre,non sono da escludere, tra i possibili sfondi, nuove elezioni, anche se non auspicabili, dato il momento drammatico per il paese.<br \/>\n Intanto lo scenario che si sta profilando all\u2019orizzonte non ci sembra meno preoccupante.<br \/>\n Stando alle dichiarazioni dei rappresentanti della maggioranza, che sta facendo quadrato attorno a Conte, \u201cl&#8217;inaffidabilit\u00e0\u201d di Matteo Renzi (parole di Zingaretti) rende la sua forza politica non pi\u00f9 compatibile con la coalizione che intende sostenere ancora il premier.<br \/>\n Queste dichiarazioni lasciano chiaramente intendere &#8211; ed \u00e8 l\u2019altro inquietante sfondo che si sta intravedendo nelle manovre di ieri e di oggi &#8211; che la maggioranza \u00e8 in cerca di \u201cresponsabili\u201d.<br \/>\n  Anche se a sentire i primi candidati, che timidamente han fatto capolino, respingono questo modo inelegante, proclamandosi dei \u201ccostruttori\u201d.<br \/>\n Definizione mutuata dal discorso del Presidente della Repubblica pronunciato a fine anno.<br \/>\n Un termine che in quel contesto \u00e8 sembrato avere una valenza assai diversa, richiamandosi al senso di responsabilit\u00e0 e allo spirito di servizio di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni che hanno in mano il presente ed il futuro del nostro paese, in un momento in cui \u00e8 fortemente piegato da una emergenza pandemica che oltre a insidiare la salute e la vita di ciascuno di noi,sta producendo danni incalcolabili al nostro tessuto sociale, civile ed economico.<br \/>\n Pertanto non ci rassicura di certo, la prospettiva di vedere affidate le sorti del futuro del paese alle mutevolezze imprevedibili di una maggioranza, di volta in volta, risicata ed esposta all\u2019arbitrio di proposte improvvisate,e non riconducibili alla responsabilit\u00e0 di esponenti di una forza politica, ma che fanno solo capo a se stessi.<br \/>\n Un tale viatico fa presagire un governo esposto ad una navigazione assai procellosa e a rischio default.<br \/>\n Oltre al fatto che simile scenario,in questo poderoso sforzo di rinnovamento del paese che richiede basi solide e coerenti,non si predispone come garanzia di lungo respiro.<br \/>\n E anche l\u2019ipotesi di formare un gruppo ad hoc, come si vocifera, non pu\u00f2 non dissimulare tutta l\u2019artificiosa strumentalit\u00e0 di una forza parlamentare non rappresentativa di territori, esposta alle variabili dei sondaggi, oggi pi\u00f9 che mai, stimolo o freno dell\u2019azione politica dei partiti.<br \/>\n Che tradotto in parole povere significa un continuo litigare e un maggior rischio di non assicurare omogeneit\u00e0 e salde convergenze sugli obiettivi che fanno capo al progetto di ricostruzione che ci chiede l\u2019Europa con il Recovery plan e sull\u2019attuazione puntuale delle correlate riforme nei diversi settori dell\u2019amministrazione pubblica, dei trasporti, del territorio, della giustizia, del fisco, nella cornice dei tre assi indicati dall\u2019Ue: sviluppo sostenibile, coesione sociale e innovazione digitale.<br \/>\n Insomma una cos\u00ec irragionevole prova di forza da parte di un premier non pi\u00f9 in grado di essere efficace mediatore tra progetti e visioni di paese, da sempre inconciliabili, di Pd e 5Stelle, che espone il governo a cercare di volta in volta voti e sostegni occasionali, in questo momento, sarebbe esiziale, per di pi\u00f9 se una tale  prospettiva si incrociasse fino al semestre bianco, che vuoi dire un estenuante tirare a campare ben oltre la primavera del 2022.<br \/>\n Un scenario che appare davvero poco rassicurante..<br \/>\n Come non appare rassicurante l\u2019alternativa del ricorso alle urne.<br \/>\n Intanto perch\u00e9 molto dipende dalla curva di diffusione del virus.<br \/>\n Ed \u00e8 fuor di dubbio che un indice di contagio alto, in concomitanza con l\u2019andare al voto, ne condizionerebbe pesantemente il suo esercizio per il rischio che tanta gente, per non esporsi al pericolo di contagio, si asterrebbe, suo malgrado, dall&#8217;andare a votare.<br \/>\n Ma una vittoria del centrodestra a trazione sovranista e populista, pur liberandoci dell\u2019asfissia del governo dei giacobini pentastellati e dai loro guasti incalcolabili, dato l&#8217;ormai scarso peso di Berlusconi e della sua forza politica all&#8217;interno di questa nuova leadership di Salvini, sempre pi\u00f9 insidiata da Giorgia Meloni, non porterebbe un miglioramento del clima politico e sociale.<br \/>\n Ove giocherebbero un certo peso le non sempre tenere posizioni di questi due leaders verso l\u2019attuale governance dell&#8217;Unione europea e i tanti attriti che potrebbero innescare.<br \/>\n Insomma tutto il contrario di quello che si richiede in questa forte congiuntura sociale ed economica.<br \/>\n Ossia, propositi ed impegni ad un lavoro comune ed una fiducia reciproca nell\u2019Ue.<br \/>\n Una ragione in pi\u00f9 per cogliere questa occasione come fulcro di un patto dei partiti europeisti in un quadro di riscrittura di un comune progetto di ricostruzione, abbandonando quella visione angusta di paese come evidenziata dalla superficiale e disaggregata prima stesura del Recovery plan predisposto dal governo.<br \/>\n In un percorso comune con piani di investimenti ben focalizzati, con riparto di somme assai coerenti e congrue, precise indicazioni delle opere da fare, un preciso crono programma attuativi, un\u2019 affidabile governance e una concreta credibilit\u00e0 che le riforme collegate, principalmente, al settore pubblico, siano realmente portate in porto con una buona dose di efficienza e ammodernamento delle strutture e degli Ordinamenti.<br \/>\n Tutto questo con un coinvolgimento dell\u2019opposizione o di parte di essa,visto che Giorgia Meloni si \u00e8 affrettata a precisare che vuole solo nuove elezioni e Salvini si dispone solo ad un governo di scopo.<br \/>\n Alludo invece principalmente a Berlusconi ed alla sua forza politica, da sempre garanzia di moderazione e di europeismo convinto.<br \/>\n Insomma a quelle forze che fanno riferimento alla comune matrice che ha nel Ppe un saldo punto di riferimento.<br \/>\n Ma anche a quelle forze centriste liberali e riformiste e popolari.<br \/>\n Un gesto di comune generosit\u00e0 per l\u2019Italia che devono saper cogliere, precipuamente, queste forze centriste che, frangenti cos\u00ec drammatici che stiamo vivendo, in termini di tante vite insidiate da questo inarrestabile virus, con un&#8217;economia sempre pi\u00f9 in ginocchio e un futuro incerto e fosco per le nuove generazioni, rendono doveroso per il nostro paese.<br \/>\n Serve allora un patto di coesione nazionale che partendo dal modello della \u201cGrosse koalition\u201d di cui ne \u00e8 stato espressione il  terzo ed anche l\u2019attuale governo di Angela Merkel(ma anche noi in realt\u00e0 abbiamo avuto un simile governo nel 2013,guidato da Enrico Letta, guarda caso defenestrato dall\u2019allora segretario del Pd, Matteo Renzi) progetti insieme il nostro futuro, approfittando di questa unica occasione che ci offre l\u2019Ue, cos\u00ec da non disperdere ogni pur prezioso contributo nella direzione di una prospettiva di un nuovo processo di sviluppo che merita il nostro paese.<br \/>\n Persino i 5Stelle, in preda ad un inarrestabile trasformismo, con la proposta di Grillo, pur di non far perdere gli scranni ai suoi, invocano un governo aperto all\u2019opposizione: quell\u2019 \u201cammucchiata\u201d per cui loro menavano vanto di voler interdire \u201caprendo il parlamento come una scatola di tonno\u201d.<br \/>\n Insomma un coinvolgimento comune, con allargamento della maggioranza, con un patto definito su questi precipui obiettivi, dovrebbe trovare nel Pd, che per bocca del suo Segretario Zingaretti ha in questa prospettiva di crisi, al momento, posto due pregiudiziali \u201c no ad un governo con Renzi, no ad un governo con la destra\u201d, il fautore di un governo di larghe intese con aperture a Forza italia, ed a tutte le formazioni centriste ma anche a chi,delle altre forze di opposizione, deponendo ogni velleit\u00e0 anti europea e populista, intenda non far venire meno un generoso contributo all\u2019Italia, per scrivere insieme le nuove regole dell\u2019amministrazione della cosa pubblica ed un progetto per l\u2019Italia, con un premier di garanzia a guidarne l\u2019esecutivo.<br \/>\n E qui torna in mente l\u2019intenso e nobile significato dato dal nostro Presidente della Repubblica al termine \u201ccostruttori\u201d.<br \/>\n  Che ne fa discendere come corollario che in momenti come questi i ristretti interessi di bottega devono essere accantonati e volgere attentamente lo sguardo al futuro destino della nostra collettivit\u00e0.<br \/>\n Non a caso su questo fronte si sta dipanando un processo di incardinamento ad opera di quelle forze che si prefiggono il recupero dei valori e degli ideali, in una chiave rinnovata, che furono espresse dalla DC.<br \/>\n Una prospettiva che non pare sia stata colta in tutta la sua pregnanza da quella forza politica che pur rappresentativa di questi valori si \u00e8 acconciata a fare da caudataria ad una coalizione,quella di centrodestra che spinge ancora su tematiche populiste ed anti europeiste.<br \/>\n Ma gioverebbe anche al Pd per uscire fuori da quelle ambiguit\u00e0 che ne stanno caratterizzando la linea in una subalternit\u00e0 verso il movimento 5 Stelle e per conseguenza una scarsa capacit\u00e0 a demarcarne ogni pulsione giustizialista, anti parlamentare( dottrina Rousseau)anti infrastrutturale, anti industriale e di conseguenza anti sviluppo.<br \/>\n Mettendo a frutto, in una contingenza cos\u00ec cruciale, quelle visioni moderate, liberali e riformiste, che stanno trovando ulteriore linfa nel processo di ricomposizione delle componenti popolari, solidariste e cattoliche, nella comune matrice del Partito popolare europeo, che recuperando continuit\u00e0 o attingendo dai valori e dagli ideali, che connotarono l\u2019azione politica della Democrazia Cristiana, si ripropongono come baluardo invalicabile a politiche populiste e sovraniste,come allora fu nel tenere argine al pericolo comunista.<br \/>\n Contribuendo ad invertire il processo di forte radicalizzazione delle forze politiche e restituendo l\u2019insostituibile ruolo che ha il centro, da sempre, ago della bilancia nella formazione e nella maggiore o minore stabilit\u00e0 dei governi, oggi alterato da in tripolarismo anomalo, che con un centro pressoch\u00e9 assente ha generato maggioranze ibride ed innaturali, a detrimento del paese<br \/>\n Nell&#8217;intento di restituire identit\u00e0 a quella larga parte di cittadini che in questo momento \u00e8 sconcertata da politiche pubbliche dissennate e dal forte indebolimento del centro politico dell\u2019arco parlamentare.<br \/>\n Non a caso un qualche dubbio sulle capacit\u00e0 di governo, in una situazione cos\u00ec complessa, non pare essere sfuggito imprudentemente dalla bocca di Giorgetti, qualche tempo fa, che aveva parlato di un centrodestra non pronto a governare.<br \/>\n  E anche una parte di elettorato, identificabile in una collocazione pi\u00f9 di centro moderato, non vedrebbe di buon occhio, in questo momento di delicati rapporti con l&#8217;Ue, questa alleanza di centrodestra schiacciata sulla leadership dei sovranisti.<br \/>\n Come sembrano lontani i tempi in cui si diceva \u201cSenza il centro non si vince\u201d.<br \/>\n Mentre ci siano da monito gli effetti deleteri che hanno prodotto le politiche di oltreoceano durante la presidenza Trump.<br \/>\n Foriere di forti tensioni, avendo acuito ancora di pi\u00f9 il solco tra poveri e ricchi e risvegliato sentimenti razziali come non mai.<br \/>\n Segno che il populismo, di cui \u00e8 fortemente intriso anche il movimento 5Stelle, ed il sovranismo  non paga che in termini di accentuazione dei divari, portando solo divisioni,contrapposizioni e scarso rispetto delle istituzioni democratiche, come ne hanno dato prova gli episodi dell\u2019attacco vandalico e insensato alla sede del Congresso statunitense, impegnato a proclamare Joe Biden quale nuovo presidente degli USA.<br \/>\n  Una ragione in pi\u00f9 per neutralizzare lo spostamento del baricentro verso gli estremi dell\u2019arco politico e la sua vanificazione come perno riequilibratore, foriero di politiche aggressive e faziose che creano divisione e scontento.<br \/>\n Mentre gli italiani fluttuano disorientati e confusi, nell\u2019inquietudine di uno scenario di disfide e di resa dei conti..<br \/>\n E che dire di quell\u2019 ampia parte del paese: imprenditori, professionisti, autonomi, lavoratori precarizzati, in forte affanno o gi\u00e0 allo stremo e della generazione scolastica deprivata da un anno, salvo qualche breve periodo, della socialit\u00e0 scolastica e del concreto ed eguale diritto allo studio?<br \/>\n Sono loro che, principalmente,stanno duramente pagando la crisi, non garantiti da retribuzione pubblica, esposti ad una gestione dell\u2019emergenza ove continua a predominare un navigare a vista senza un progetto d\u2019insieme: prima con tutti i problemi delle forniture dalle mascherine, poi con le siringhe, con ospedali che si sono trovati presidi inadatti cos\u00ec da dover fare ricorso alle loro scorte ordinarie, poi con i bandi per l\u2019assunzione di personale infermieristico, che non hanno attirato grandi risposte, fino al parziale flop del piano vaccini contro l\u2019influenza che ha lasciato fuori tanti cittadini per la insufficiente fornitura ai medici di base.<br \/>\n Mentre meglio sembra andare con il piano di vaccinazione anti covid, anche se esso attende una migliore definizione con l\u2019avvio delle forniture da parte di AstraZeneca.<br \/>\n Certo nessuno al mondo pu\u00f2 vantare di aver trovato le appropriate soluzione ad un virus che peraltro muta con tanta facilit\u00e0, n\u00e9\u2019 chi si appellava ad una naturale immunit\u00e0 di gregge, n\u00e9 chi \u00e8 ricorso massicciamente a lockdown prolungati.<br \/>\n Ma fa una diversa cifra vedere il confronto tra i nostri interventi a sostegno del sistema economico colpito duramente da cos\u00ec pesanti limitazioni e le misure di sostegno e ristoro varate dagli altri paesi, che sono arrivati fino a coprire l\u2019intero arco delle perdite delle aziende e delle attivit\u00e0 professionali.<\/p>\n<p><strong> Luigi Rapisarda <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre scrivo questo commento,Conte si sta cimentando alla Camera per le rituali comunicazioni in merito al ritiro dalla maggioranza del partito di Renzi. 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