{"id":2052,"date":"2023-08-30T05:31:10","date_gmt":"2023-08-30T03:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afa-online.it\/?p=2052"},"modified":"2023-08-30T05:31:10","modified_gmt":"2023-08-30T03:31:10","slug":"il-groviglio-inestricabile-del-simbolo-della-dc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afa-online.it\/?p=2052","title":{"rendered":"Il groviglio inestricabile del simbolo della DC"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-533\" src=\"https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda-245x300.jpg\" alt=\"Luigi Rapisarda\" width=\"245\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda-768x940.jpg 768w, https:\/\/www.afa-online.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Luigi-Rapisarda.jpg 790w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 un\u2019annosa questione che da tempo impensierisce il partito.<\/p>\n<p>La riappropriazione del proprio simbolo, o per meglio dire il suo uso spendibile nelle consultazioni elettorali.<\/p>\n<p>Stiamo parlando dello storico scudo crociato che da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni ha caratterizzato e identificato il partito della Democrazia Cristiana.<\/p>\n<p>Ora non c\u2019\u00e8 occasione elettorale nella quale, come \u00e8 noto, ogni partito deve indicare il proprio simbolo con cui si \u00e8 identificato davanti i propri elettori e nel sistema politico, che la DC non trovi il concomitante uso del proprio simbolo ad opera dell\u2019Udc, nella pretesa di essere essa titolata al legittimo uso per effetto di una spendibilit\u00e0 di questi ultimi anni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 che applicandosi in sede elettorale il diritto al pre-uso la DC si vede costretta a dover cambiare simbolo o altrimenti rinunciare alla competizione elettorale.<\/p>\n<p>Il groviglio appare ancora pi\u00f9 inestricabile, visto che il problema si pone in tutti gli appuntamenti elettorali, per la peculiarit\u00e0 della fonte normativa in materia elettorale, semplicemente finalizzata ad assicurare, con valutazioni in tempi brevissimi, che non vi siano confondibilit\u00e0 tra i simboli &#8211; prescindendo da ogni diatriba in merito a propriet\u00e0 o titolarit\u00e0 storiche dei simboli &#8211; avendo come unico elemento valutativo dirimente il fatto che il simbolo non sia stato o meno precedentemente usato da una forza politica, nel qual caso la sua riproposizione ne fa automaticamente conseguire il legittimo uso, escludendo l\u2019altro anche se di quel simbolo ne fosse proprietario.<\/p>\n<p>Questa anomalia si verifica da quando l\u2019Udc inopinatamente assunse come proprio segno identificativo il simbolo dello scudo crociato approfittando del fatto che in quegli anni la DC, a seguito delle note vicende di tangentopoli aveva perso ogni presenza nel sistema politico dopo un frettoloso ed atipico scioglimento proposto dal segretario di allora Mino Martinazzoli, dando vita al Ppi.<\/p>\n<p>Uno scioglimento che tanti avevano intravisto come atipico e non conforme allo Statuto.<\/p>\n<p>Ci volle una sentenza del Tribunale di Roma, n.19381\/2006, confermata dalla Corte d\u2019Appello e poi dalla Corte di Cassazione, con sentenza a Sezioni unite, n.25999\/2010, in tema di uso e titolarit\u00e0 del nome e del simbolo, a restituire la verit\u00e0 degli eventi, affermando che quello scioglimento pronunciato non era stato conforme a statuto e quindi statuendo che \u201cla DC non si \u00e8 mai sciolta\u201d.<\/p>\n<p>Ne conseguiva come corollario che il partito potesse riprendere in ogni momento la propria attivit\u00e0 politica con l\u2019adozione di ogni elemento identificativo tipico della suo profilo storico con cui era conosciuto e si presentava al corpo elettorale in tutte le occasioni, nazionali, locali e politiche della sua lunga attivit\u00e0, a partire dal 1943, anno della sua fondazione.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 di queste settimane un provvedimento giudiziale del Tribunale civile di Roma, sezione 16\u2019, giudice Goggi, che per i pi\u00f9 frettolosi sembra dare legittimazione all\u2019uso del simbolo scudo crociato da parte dell\u2019Udc.<\/p>\n<p>Esso in realt\u00e0 \u00e8 la risultante di un procedimento cautelare che tendeva ad assicurare tutela anticipata ad un\u2019azione di ordinaria cognizione con cui si rivendica legittimamente la piena titolarit\u00e0 del simbolo per essere questa DC la diretta continuazione del partito che fu fondato da don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che questa azione ex art. 700 cpc, seppur giustificabile, proprio per la scelta di avvalersi del procedimento sommario, che riconosce mezzi assai ridotti in materia di prova, in confronto al giudizio ordinario, mi \u00e8 sembrata quantomeno inopportuna e controproducente il cui esito infausto potr\u00e0 prestarsi, come succede nel confronto politico, a letture strumentali o arbitrarie.<\/p>\n<p>Scenari che vanno fugati sottolineando il fatto che qui il diniego della tutela invocata trova il suo assunto nella circostanza che, a giudizio del giudice, non si sia adeguatamente e sufficientemente provato il fatto che questa DC sia l\u2019unica a poter rivendicare continuit\u00e0 storica e politica, in conformit\u00e0 allo Statuto, con la storica Democrazia Cristiana.<\/p>\n<p>Cos\u00ec per contro si \u00e8 finito con l\u2019effetto boomerang, ossia che la sommariet\u00e0 dell\u2019 istruttoria, quale \u00e8 il modello processuale della tutela cautelare, ha finito per non rendere facilmente esperibile il quadro probatorio della piena conformit\u00e0 della riorganizzazione della DC e della sua legittima rivendicazione di agire nella continuit\u00e0 storica con essa.<\/p>\n<p>Purtroppo il provvedimento citato non \u00e8 privo di conseguenze perch\u00e9 da una parte, rende inevitabile la necessit\u00e0 di ricorrere ad altro simbolo, non si sa per quanti anni &#8211; come peraltro al momento si \u00e8 dovuto fare, con il rischio di una non facile riconducibilit\u00e0 da parte degli elettori al partito della Democrazia Cristiana cui si intende dare continuit\u00e0 in conformit\u00e0 alle regole dello Statuto &#8211; dall\u2019altra perpetua come legittima un\u2019appropriazione del logo che per pi\u00f9 di cinquant\u2019anni ha identificato la DC.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che un compito processuale cos\u00ec articolato ed impegnativo, non poteva conciliarsi con il tipo di procedimento governato dalla sommariet\u00e0, che non ha potuto consentire, anche in mancanza di un contraddittorio allargato alle tante sedicenti associazioni DC, un\u2019adeguata istruttoria e l\u2019acquisizione di ogni prova capace di comparare alla correttezza e conformit\u00e0 allo Statuto di questa DC, le ampie inadeguatezze e violazioni statutarie delle tante associazioni che rivendicano altrettanto di rappresentare la DC.<\/p>\n<p>L\u2019amara conclusione \u00e8 che a questo punto bisogna concentrarsi sul giudizio ordinario, l\u2019unico che assicura un pieno e approfondito contraddittorio tra le parti, intendendo per essi non solo l\u2019Udc, ma anche tutte le entit\u00e0 sedicenti di rappresentare la vera Democrazia Cristiana.<\/p>\n<p>Giudizio che ovviamente si snoder\u00e0 secondo i normali tempi della giustizia odierna, quindi con una pronuncia non certo in tempi ravvicinati, ma con ogni pi\u00f9 ampia tutela, e qui si verte in tema di diritti personalissimi( il partito in quanto associazione non riconosciuta fa capo alla normativa dettata a tutela delle persone giuridiche)rispetto all\u2019ottica della mera tutela dei segni distintivi, applicata in sede elettorale.<\/p>\n<p>Ovviamente comporter\u00e0 un litisconsorzio necessario, vale a dire citando tutte le sedicenti associazioni o partiti che pretendono di rappresentare la storica Democrazia Cristiana, con tutte le conseguenze in termini di tempi di risposta della giustizia.<\/p>\n<p>Mi auguro che questo tema, cos\u00ec cruciale per l\u2019identit\u00e0 e il futuro del partito, possa trovare ampio spazio in un Consiglio Nazionale che chiedo al Presidente R. Grassi di convocare, prima possibile.<\/p>\n<p>28.08.2023<\/p>\n<p><strong>Luigi Rapisarda<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un\u2019annosa questione che da tempo impensierisce il partito. La riappropriazione del proprio simbolo, o per meglio dire il suo uso spendibile nelle consultazioni elettorali. Stiamo parlando dello storico scudo crociato che da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni ha caratterizzato e identificato il partito della Democrazia Cristiana. 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