La Cassazione, con ordinanza n. 10175 del 30 marzo 2022, ha chiarito che l’accertamento tributario, basato su prove acquisite illegalmente, resta comunque valido.
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Questa pronuncia, pur confermando un orientamento giurisprudenziale esistente, è comunque estremamente importante.
Infatti tocca un nervo scoperto del nostro sistema tributario la cui soluzione, in senso equitativo e favorevole alla parte debole del rapporto, che è sempre ed in ogni caso il contribuente, è stata auspicata anche dalla commissione interministeriale sulla riforma della giustizia Tributaria ma che, a tutt’oggi, non è stata affrontata dal nostro lento legislatore.
Peraltro questa situazione, che può considerarsi paradossale, trae origine dal fatto che, nel nostro ordinamento tributario, non esiste una previsione di generale invalidità delle prove acquisite illegittimamente che,invece, è presente nel diritto penale.
In pratica il sistema tributario è, allo stato, meno garantista di quello penale.

Avv. Salvatore Torchia

Scarica l’Ordinanza in formato pdf: Cass. Civ. Ord. n. 10175 del 2022

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