
______________________________
Si tratta di una interessante sentenza con la quale la Suprema Corte ha riaffermato il principio che conferma la destituzione di un insegnante accusato di aver oltrepassato il limite della correttezza professionale nei confronti di una studentessa. A suo tempo, del caso, si è occupata anche la stampa, perchè il professore aveva tenuto, nei confronti di una sua studentessa, un atteggiamento fatto di attenzioni private, regali, incontri fuori della scuola e confidenze personali. Il docente si era difeso sostenendo di aver agito con finalità educative e di essere stato frainteso. Ma la Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che non sia necessario che la condotta sfoci in un atto esplicitamente offensivo per configurare una violazione grave dei doveri di un docente. E’ infatti sufficiente l’instaurarsi di un legame atipico e troppo intimo con uno studente, donna o uomo che sia, cioè un rapporto “complice”, per rompere l’equilibrio di autorevolezza indispensabile nella relazione educativa.
Avv. Salvatore Torchia