Avv. Salvatore Torchia

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27017 depositata il giorno 8 ottobre 2025,  ha chiarito che qualora il rigetto dell’appello è conforme alla sentenza di primo grado, cosiddetta ” doppia conforme”, il ricorrente ha l’onere di specificare le ragioni di fatto poste a base delle decisioni di primo e secondo grado e di dimostrare che esse sono tra loro diverse. In mancanza di tale specificazione, il ricorso in Cassazione risulta inammissibile.

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Nello specifico la decisione dispone che, nel caso in cui la sentenza di appello che la parte impugna in sede di Cassazione, abbia confermato la sentenza di primo grado per ragioni che si riferiscono agli stessi fatti, il ricorso deve indicare le ragioni di fatto poste a base, della decisione di primo e di quella di secondo grado, dimostrando che esse sono tra loro diverse. Peraltro, la Suprema Corte aveva già stabilito che, in caso di doppia conforme, resta escluso  il motivo di ricorso previsto dall’art. 360 primo comma n. 5, relativo all’omesso esame di un fatto decisivo già discusso dalla parti. Questo perché la valutazione probatoria rimane di esclusiva competenza dei giudici di merito. In altre parole la Cassazione ha ribadito, ove ce ne fosse stato bisogno, che nel nostro ordinamento non ci sono tre gradi di giudizio ma solo due. Quello di legittimità è solo un eventuale controllo.

Avv. Salvatore Torchia   

Scarica la Sentenza in formato pdf: Cass. Civ. Sent. n. 27017 del 2025

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